Tartufo bianco, tartufo nero pregiato, tartufo bianchetto o “marzuolo” e tartufo nero estivo o “scorzone”. Acqualagna, comune in provincia di Pesaro-Urbino, è l’unico territorio che possiede tutti i tipi di tartufo fresco per tutto l’anno. Addirittura i 2/3 dell’intera produzione nazionale vengono trattati in loco, e questo prodotto marchigiano viene esportato in Germania, Belgio e Olanda, Francia, USA e Canada. Il vero nome di questo gioiello è Tuber Magnatum Pico, ed è il più grnade dei tartufi commestibili, nonchè il più pregiato. La sua importanza, e l’importanza di Acqualagna nell’intero mercato del settore ha permesso la costituzione di ben questtro fiere, di cui quella Nazionale del tartufo bianco è la più importante, che hanno permesso a questo comune di diventare la Capitale del Tartufo. In ottobre e in novembre, dunque, è raggiunta da una folla di turisti provenienti da tutto il mondo, e Acqualagna di trasforma nel salotto più elegante, dov poter gustare, annusare e ammirare questi gioielli di inestimabile valore, che rendono prezioso in nostro territorio.
RISOTTO CON TARTUFO BIANCO
INGEDIENTI
350 g. di riso, 70 g. di burro, 3 scalogni, 1 bicchiere di vino bianco secco ma profumato (ideale un multer-thurgau), 2 litri di brodo magro di manzo, sale, 50 g. di parmigiano grattuggiato, 90 g. di tartufo bianco (Tuber Magnatum).
PREPARAZIONE
Fate soffriggere a fuoco bassissimo gli scalogni con 40 g. di burro; quando si sono quasi disfatti, unite il riso e tostatelo mescolando rapidamente, poi bagnate col vino e lasciate sfumare. A questo punto lasciate coprire con parte del brodo che deve sobbollire sul fornello a lato. Continuate a tenere bagnato aggiungendo brodo finchè il riso (18/20 minuti) non è al giusto punto di cottura. Togliete allora dal fuoco, controllate il sale e mantecate con il formaggio ed il restante burro. Portate in tavola immediatamente (il riso non deve asciugarsi ma rimanere “all’onda”) e coprite subito, direttamente sul piatto individuale, con le lamelle di tartufo.